San Leo, ora la storia viaggia ultraveloce

Nel borgo nell’entroterra riminese che affascinò Umberto Eco, Open Fiber sta portando la fibra ottica: le potenzialità per il turismo dell’Alta Valmarecchia sono enormi

San Leo, una rocca e due chiese: la città più bella d’Italia”. Città, forse, è una definizione generosa per questo comune di nemmeno 3mila abitanti nell’entroterra riminese. Il resto no. Che la bellezza del borgo medievale abbia affascinato un personaggio  della grandezza di Umberto Eco non deve stupire.

Innanzitutto il nome antico, Montefeltro, come il territorio del quale fa parte, che incrocia tre regioni (Marche, Emilia-Romagna e Toscana) e che ha dato il nome alla casata dei duchi di Urbino.

Poi la posizione del centro storico, a 583 metri sul mare, arrampicato sopra un enorme sperone roccioso dal quale domina la Valle del Marecchia: si arriva in paese da una sola strada tagliata nella roccia, si entra e si esce da una sola porta.

E, infine, la stupenda rocca rinascimentale, trasformata durante il Regno Pontificio in prigione dove fu rinchiuso il Conte di Cagliostro, che vi morì nel 1795.
Non solo. L’orgoglio di San Leo è giustificato anche dall’avere ospitato Dante Alighieri (lo si legge nel Purgatorio), e soprattutto San Francesco d’Assisi, che qui ricevette in dono il Monte della Verna (come attesta una lapide nella piazza del paese) e che compare anche nel gonfalone del comune. Non sorprende che, per la sua posizione strategica, San Leo sia stato contesa militarmente per molti secoli, tanto da diventare capitale del regno d’Italia per due anni (962-964) sotto il longobardo Berengario II.

Il passato e il futuro

La Storia con la S maiuscola, dunque, è passata di qui e l’autore de Il nome della rosa non poteva che rimanerne affascinato, lui che fissò il suo buen ritiro poco lontano, a Monte Cerignone, e che nel 2011 ricevette la cittadinanza onoraria.

Dal passato al futuro: presto il patrimonio secolare della “città più bella d’Italia” potrà proiettarsi nel futuro, grazie ad Open Fiber, il cui piano prevede la posa di 50 chilometri di fibra, per la metà sfruttando le infrastrutture interrate e aeree già esistenti. Partito a giugno, il cantiere dovrebbe chiudersi all’inizio del 2019. Al termine saranno collegate 2591 unità immobiliari. San Leo non sarà l’unico comune della Valmarecchia a essere collegato con la fibra: sono già stati avviati i cantieri a Talamello, Casteldelci, Sant’Agata Feltria, Maiolo, Novafeltria e Pennabilli. In futuro saranno raggiunte anche Montescudo, Montecolombo, Gemmano e San Clemente.

“È stato emozionante quando la fibra ottica di Open Fiber ha varcato per la prima volta la porta di accesso al paese” racconta Mauro Guerra, sindaco di San Leo dal 2009. “Per noi l’arrivo della banda ultralarga rappresenta uno spartiacque: significa la fine del divario digitale, in un paese dove la rete wifi è molto debole e quando c’è brutto tempo non funziona”.

Ogni anno più di 70mila persone visitano la rocca, la pieve romanica e la cattedrale del XII secolo rappresentano due gioielli. San Leo è da molti anni Bandiera Arancione del Touring Club e fa parte della rete dei Borghi più belli d’Italia. Grazie alla fibra ottica il potenziale turistico della zona potrà moltiplicarsi. L’Alta Valmarecchia è il cuore antico del Montefeltro e ha mantenuto un rapporto molto stretto con il territorio. Lo dimostrano le tante feste popolari della zona che attirano visitatori anche dalle altre regioni: dalla Fiera del Formaggio di Fossa e delle Castagne a Talamello alla Festa del Pane a Maiolo, dalla Mostra dell'Antiquariato e Artisti in Piazza a Pennabilli alla Sagra della Polenta a Perticara. Alla rocca di San Leo sono ospitate manifestazioni durante tutto l’anno, non solo per narrare le misteriose vicende di Cagliostro, alchimista e guaritore molto celebre nelle corti europee, ma anche per ricordare Dante, la dinastia dei Montefeltro e le contese rinascimentali per la conquista di una fortezza considerata quasi inespugnabile. Anche i rapporti economici con la vicina San Marino sono strettissimi.

“L’arrivo della fibra ci consentirà di fornire nuovi servizi ai cittadini: si parla tanto di dematerializzazione ma senza Internet ultraveloce non è possibile nemmeno realizzare una videoconferenza. - aggiunge il sindaco Guerra. - Anche l’ufficio postale qui in piazza potrà beneficiare della nuova connessione così come gli studi professionali”.